ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE – Filatelica Extravecchio Francobollo

170,00 

La Celebrazione Balsamica dell’Acetaia del Cristo: la misteriosa alchimia dei legni ultracentenari dedicata a edizioni celebrative uniche e limitate. Il corpo pieno e la complessità della tessitura, dominata da una nota balsamica evidentissima, si moltiplicano e si rifrangono sul palato in infinite colorazioni e intensità.

La Celebrazione Balsamica dell’Acetaia del Cristo: la misteriosa alchimia dei legni ultracentenari dedicata a edizioni celebrative uniche e limitate. Oltre i confini della realtà si apre il territorio del mito. È questa la prima impressione alla degustazione dei Favolosi, prelevati in limitate quantità da barili antichissimi, la cui intensità balsamica riesce a sospendere per un attimo il controllo della coscienza e a far intravvedere gli spazi ignoti dell’estasi.
Il corpo pieno e la complessità della tessitura, dominata da una nota balsamica evidentissima, si moltiplicano e si rifrangono sul palato in infinite colorazioni e intensità, offrendo ai sensi, in rapida successione, un vastissimo spettro di sensazioni diverse, iridescenti, che vanno dalla fresca acidità del minerale all’avvolgente sciropposità del legno, ognuna in grado di riattivare memorie d’infanzia, ricordi legati all’esperienza di un tempo passato.

L”Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P. ha origini millenarie, prodotto con mosti cotti di uve  provenienti esclusivamente dalla provincia di  Modena, poi lasciato fermentare per almeno 12 anni. Una volta fermentato ed acetificato, il prodotto inizia la fase di maturazione ed invecchiamento nella batteria composta di botti di legni, di essenze diverse, il numero deve essere dispari e superiore a cinque. L”aceto balsamico, “lavora” nei sottotetti, o nei luoghi asciutti ed areati, la sua maturazione si “addormenta” nel periodo invernale e “matura” nel periodo primaverile-estivo al di sopra dei 20°-22° gradi. Le botti sono disposte in ordine decrescente dalla più grande alla più piccola, sono sempre aperte, ma riparate da una garza, in modo che l”aceto, a contatto con l”ossigeno, possa sempre lavorare. Quindi nella botte più grande, chiamata Badessa viene immesso l”aceto nuovo, e mano a mano vengono fatti i travasi e i rincalzi nelle botti più piccole. Dalla coda, la botticella più piccola l”Aceto Balsamico Tradizionale viene imbottigliato solo in centri certificati e dopo esser stati testati e valutati. Potrete trovare l”Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P. solo nelle bottigliette tipiche, sferiche a base quadrata, disegnate in esclusiva da Giorgietto Giugiaro.

 

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